La norma della Legge 104/92 si occupa della tutela di lavoratori affetti da disabilità’ da una parte e dall’altra l’assistenza che si concede ai familiari che assistono una persona con handicap o disabilità’.
La Legge prevede una serie di permessi mensili dal posto di lavoro che, gli aventi diritto possono utilizzare al fine di poter assistere il familiare per il quale godono dei privilegi della Legge -regolarmente retribuiti.
Detta Legge è stata un grande passo avanti in termini di civiltà’ ,ma nonostante la maggior parte degli aventi diritti ne faccia uso onestamente -molti altri invece utilizzano le ore a disposizione in modo illecito impegnati in ben altre faccende personali.Così facendo non solo si corre il rischio di perdere il lavoro , ma si rischia altresì di incorrere in reato penale.
Alla luce della suddetta situazione è indispensabile rivolgersi ad un investigatore privato autorizzato che accerti che le ore dei permessi a disposizione di un dipendente siamo effettivamente rispettate per assistere un familiare per il quale si e’richiesto di applicare la Legge 104.


Un lavoratore puo’essere cosi licenziato per abuso della Legge 104 non recandosi ad assistere la persona per la quale gode delle agevolazioni.Difatti diverse sono le sentenze emesse tra queste “ Con sentenza n. 18411 del 9 luglio 2019 la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore che era stato licenziato per abuso del permesso ex art. 33 comma 3 della legge 104/1992.L’abuso da parte del lavoratore del permesso per assistere un familiare disabile è motivo di licenziamento.

L’agenzia investigativa, incaricata dal datore di lavoro, aveva dimostrato che in due giornate, per le quali aveva chiesto il permesso dal lavoro, non era mai uscito di casa e quindi non si era recato presso l’abitazione di residenza della zia che invece avrebbe dovuto assistere, fatto anche questo accertato dagli investigatori.La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente.


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